header-photo

Luglio 2008, Newsletter n° 3

VII International Conference Mathematical Problems in Aerospace, Engineering and Sciences

Cosa abbiamo fatto:

Martedì 20 Maggio 2008: presso Villa Cambiaso si è organizzato una tavola rotonda per una scambio di idee sulle Lauree triennali e sulla riorganizzazione dei corsi in base al DM270, presenti la giunta di Facoltà di Ingegneria e rappresentanti di Confindustria, Industria e Sindacati. Qui di seguito riportiamo alcune considerazioni del Dr. G. Facco, Vice Presidente Asingenova.

Quadro Generale: L’Italia ha un tasso di scolarizzazione terziaria tra i più bassi dei paesi sviluppati: solo 6,1% della popolazione è laureato. Sui 22.600.000 unità occupate i laureati sono 3.400.000, cioè il 15,5%. Il sistema produttivo del nostro paese assorbe pochi laureati : le cause sono molteplici e attengono la struttura dimensionale delle aziende (il 95% ha meno di 50 addetti), struttura delle attività e dei prodotti e dei processi industriali a basso contenuto tecnologico che richiedono livelli di competenze medio basse. L’ISAE evidenzia in particolare che il settore industriale è il più vulnerabile, solo il 12% del personale viene richiesto la laurea: ne consegue che una struttura industriale povera e fragile dal punto di vista tecnologico-organizzativo – produttivo non possa che richiedere un basso livello di scolarità. Il sistema universitario “produce” ogni anno circa 300.000 laureati, di questi solo 39.000 sono ingegneri: così ripartiti nel 2006: Lauree triennali 20,000 – lauree specialistiche 7,000 – lauree vecchio ordinamento 12,000.

La ricerca sugli Ingegneri con laurea triennale evidenzia che su 10.130 intervistati, il 79% prosegue per la laurea specialistica mentre il 28% lavora, il 37% di chi lavora ritiene che le conoscenze acquisite siano pienamente utilizzate nel lavoro. Relativamente a Genova, gli Ingegneri triennali che proseguono verso la specialistica sono il 71% mentre quelli che ritengono che le conoscenze acquisite siano pienamente utilizzate nel lavoro sono il 50% ben 13 punti sopra la media nazionale (la Facoltà di Ingegneria è stata collocata nell’indagine 2007 del Censis al terzo posto a livello nazionale) .

Le aziende più piccole sono quelle che prevedono di assumere più laureati triennali, ma è scarsa la richiesta sulle lauree tecniche (vanno di più quelle ad indirizzo socio-sanitario, politico-sociale)

Considerazioni: Le lauree brevi nel complesso hanno per ora poco mercato, più in generale il sistema produttivo assorbe pochi laureati e in particolare pochi ingegneri. Indagine di mercato sulle lauree triennali evidenziano alcune criticità: una mancanza di identità (la laurea triennale viene vista come la laurea cui manca qualcosa, riservata per i mediocri); una certa immaturità complessiva, l’idea diffusa che i triennali di fatto sostituiscono i diplomati ed i tecnici, visto ormai la bassa qualità della scuola secondaria. I laureati  triennali presentano anche vantaggi: sono più flessibili, hanno meno pretese ed ambizioni, creano meno disagio nelle piccole aziende non abituate alla presenza sul luogo di lavoro di laureati.

Sul discorso retribuzioni il discorso è delicato: infatti in Italia il vantaggio della laurea sui diplomi è tra i più bassi rispetto agli altri paesi della UE. Le retribuzioni degli Ingegneri Italiani sono mediamente molto più basse rispetto agli Ingegneri Europei e in particolare la struttura della retribuzione italiana cresce con il crescere dell’anzianità aziendale e dell’età. (per i particolari, la relazione completa è a disposizione presso la Segreteria di AsinGenova)

Cosa faremo:

Programmi futuri del Comitato Scientifico:

16 Settembre 2008

Il Prof. Gianfranco Coletti (DIE – Dipartimento di Ingegneria Elettrica) propone un pomeriggio sulle “nanotecnologie” con il Prof. Ermanno Di Zitti (DIBE - Dipartimento Di Ingegneria Biofisica e d Elettronica) e la Prof.sa Carmelina Ruggiero (DIST – Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Telematica)

La nanotecnologia è un ramo della scienza applicata e delle tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro, normalmente tra 1 e 100 nanometri, e della progettazione e realizzazione di dispositivi in tale scala. Il termine indica genericamente la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare, dove il nanometro è la comune unità di lunghezza ed è a volte usato per descrivere in generale atre tecnologie microscopiche. Tuttavia la nanotecnologia in senso stretto è quella correlata a lunghezze dell’ordine di pochi passi reticolari (un passo reticolare è la distanza che separa i nuclei atomici in un solido). La nanotecnologia costituisce un ambito d’investigazione altamente multidisciplinare, coinvolgendo molteplici indirizzi di ricerca che vanno dalla biologia molecolare alla chimica, scienza dei materiali e ovviamente fisica, sia applicata che di base, fino all’ingegneria meccanica ed elettronica.

fine  Settembre 2008

Viene manifestata la disponibilità della  Prof. Paola Girdinio ad un seminario sulle attuali e nuove prospettive in campo energetico.

24 Ottobre 2008

Viene proposta la presentazione del libro che descrive il nuovo dipartimenti DICAT,con una sessione di studio sull’Ingegneria Civile “Da dove veniamo e dove stiamo andando”

Vengono inoltre proposti:

dall’Ing. Laurenti, aiutato dall’Ing. Tortello, un seminario sul tema “La nuova normativa brevettuale – Rapporti tra Aziende ed Università – cos’è la proprietà industriale e quella “intellettuale”;

dal Prof. Boccalatte un seminario su “Lauree triennali ed internazionalizzazione” che potrebbero precedere, in date da destinarsi, una successiva illustrazione del nuovo assetto dei corsi universitari attualmente in corso di preparazione, in attuazione del Decreto Ministeriale 270.

Dalla Scuola d’Ingegneria

L’Ing. Silvio Cafaro, laureatosi presso l’Università di Genova nel settembre 2006 con la tesi dal titolo: “Sviluppo di modelli per il monitoraggio dell’HRSG di cicli combinati di grande taglia” è risultato vincitore dell’“European Talent Award for Innovative Energy Systems”.
Il premio viene assegnato annualmente alle tre migliori tesi di laurea europee nel campo dell’energia dalla fondazione EFPE (European Foundation for Power Engineering).
L’Ing. Cafaro ha sviluppato la tesi di laurea presso il TPG (Thermochemical Power Group, http://www.tpg.unige.it/) – DIMSET in stretta collaborazione con Ansaldo Energia, sotto la supervisione del Prof. A. F. Massardo (Relatore), dell’Ing. A. Traverso (co-relatore UniGE) e dell’Ing. R. Bittarello (co-relatore Ansaldo Energia).
L’attività specifica oggetto della tesi fa parte di un più ampio programma di R&D che vede la collaborazione strutturata ad ampio raggio di Ansaldo ed UniGE, in particolare per il monitoraggio e la diagnostica funzionale di centrali per la produzione dell’energia.
Le motivazioni per la scekta di laurea sono state : (volutamente riportate in inglese):

  • bringing forward innovative engineering ideas
  • properly describing technical, environmental and /or economical results
  • indicating chance of realisation for the innovative concept and,
  • complying with the guidelines as recommended by the jury in the presentation of the thesis summary

per maggiori dettagli consultare il sito: http://www.efpe.org/

Venerdì 4 Luglio 2008 avrà luogo presso la Sala Rappresentanza – Villa Giustiniani Cambiaso, alle ore 16,00, Facoltà di Ingegneria, la cerimonia di presentazione dell’Annuario 2008 dei Dottori di Ricerca della Facoltà. Nell’occasione saranno consegnati i premi per Tesi di Dottorato ELSAG DATAMAT

AAA Ingegneri cercasi: da un ‘intervista alla Prof.sa Paola Girdinio : a proposito di energia, il neo ministro Scajola ha annunciato che l’Italia ripartirà dal nucleare. Genova pur non avendo specifici corsi di laurea, ha sempre avuto una grande tradizione. Anche in questo caso si aprono nuove opportunità per gli studenti? “Certamente. La nostra città, grazie alla presenza delle aziende di Finmeccanica come Ansaldo Nucleare e ai fisici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, non ha mai abbandonato la ricerca in questo settore perché dal punto di vista dell’innovazione, ha enormi ricadute in molti altri comparti: solo per citarne uno, il settore medicale ha compiuto enormi progressi proprio grazie alla medicina nucleare. Per questo con la Facoltà di Scienze, l’Istituto di Fisica Nucleare ed Ansaldo Nucleare stiamo realizzando un master di II Livello (per gli specialisti del secondo biennio) a cui possono iscriversi ingegneri e fisici. Ora, dopo la decisione del Ministro, l’Università può anche pensare di programmare corsi specifici. …. Anche in Francia stanno cercando Ingegneri.. “Proprio così. Cadarache, a nord di Marsiglia, è il più grande centro di ricerca atomica d’Europa, se non del mondo, dove lavorano 6 mila persone. Ora che la Francia ha ottenuto il re-powering delle centrali nucleari inglesi, devono assumere personale qualificato e lo stanno cercando anche da noi perché il mercato di riferimento è europeo e mondiale. E poi Enel ha comprato centrali in Slovenia ed in Francia e anche in questo caso hanno bisogno di Ingegneri Nucleari” Il settore di certo è in grande fermento e le chance di lavoro non sembrano mancare anche fuori Italia. “ Ormai questi sono gli scenari e l’Università di Genova vuole mantenere il passo stringendo accordi con altri paesi per costruire progetti di respiro europeo come l’Università del Mediterraneo aperta anche a studenti provenienti dal Nord Africa. La nostra città avrebbe grandi potenzialità anche in questo senso, ma bisogna lavorare molto sull’accoglienza offrendo servizi, strutture ricettive adeguate alla domanda che oggi mancano completamente e forse in questo senso la collaborazione con il mondo imprenditoriale può diventare determinante” 

Dai Soci

 Eventi Scientifici Internazionali : Si ricorda che quest'anno il CTI Liguria ha collaborato con il premio Perotto (http://www.piergiorgioperotto.it/) . Piergiorgio Perotto,scomparso nel 2002, è stato Presidente del CTI Liguria dal 1998 al 2001. Il Premio nasce nel 2004 con una connotazione genovese ed ora, grazie ad AICA, si è deciso di fargli assumere una dimensione nazionale. Le premiazioni verranno effettuate in occasione del Worl COmputer Congress WCC 2008 che per la prima volta (alla 20ma edizione) si terrà a mIlano dal 7 al 10 Settembre 2008. Sul sito http://www.ctiliguria.it/ si può trovare il link per accedere ai documenti necessari all'iscrizione ed alle modalità di partecipazione. Il termine ultimo per la presentazione delle domande termine al 22 Luglio 2008.

VII International Conference Mathematical Problems in Aerospace, Engineering, and Sciences

Dal 24 al 27 giugno 2008 si e’ svolta presso la Facolta' di Ingegneria dell’Universita’ di Genova la VII edizione della Conferenza Internazionale “Mathematical Problems in Engineering,  Aerospace and  Sciences'' (ICNPAA 2008).

ICNPAA si svolge tradizionalmente ogni due anni; giunto alla VII edizione, rappresenta ormai una conferenza internazionale ben consolidata. Le precedenti edizioni hanno avuto luogo:

  • 1996, 1998 e 2000 - Embry-Riddle Aeronautical University di Daytona Beach, Florida, USA;
  • 2002 -  Florida Institute of Technology di Melbourne in Florida, USA;
  • 2004 - West University of Timisoara, Romania;
  • 2006 - Budapest University of Technology and Economics, Ungheria;

Comitato Organizzatore

Marcello Sanguineti (Chair) – DIST, Giorgio Gnecco  (Segretario) – DIMA & DIST , Angelo Alessandri – DIPTEM, Daniela Ambrosino – DIEM, Cosimo Chiarelli –  Alcatel Alenia Space, Nunziatino Gualtieri –  Alcatel Alenia Space , Fabrizio Nicolosi – Aircraft Design & Aero Flight Dynamics Group, Universita’ di Napoli "Federico II" , Leopoldo Verde – Italian Aerospace Research Center , Giovanna Vittori – DICAT

Comitato Scientifico Internazionale

Chairs: S. Balint (Romania), J. Rohacs (Ungheria),M. Sanguineti (Italia), S. Sivasundaram (USA)
Comitato Scientifico Locale
Giulio Avanzini – Politecnico di Torino, Bruno Bianco – DIBE, Lucio Bianco – Universita’ di  Roma “Tor Vergata” , Stefano Brizzolara – DINAV, Giuseppe Casalino – DIST, Daniele Caviglia – DIBE , Roberto Cianci – DIPTEM, Angela Di Febbraro –  DIMSET, Paola Girdinio – DIE, Mario Marchese – DIST, Giancarlo Mauceri – DIMA , Riccardo Minciardi – DIST , Roberto Mosca – DIPTEM, Fioravante Patrone – DIPTEM, Lorenzo Robbiano – DIMA , Anna Sciomachen –  DIEM, Giovanni Seminara – DICAT , Gianni Vernazza – DIBE ,, Alessandro Verri – DISI, Tullio Zolezzi – DIMA , Riccardo Zoppoli – DIST

Sponsor internazionali

AIAA -  American Institute of Aeronautics and Astronautics  IFNA - International Federation of Nonlinear Analysts  IFIP - International Federation of Information Processing

Sponsor locali

Facolta’ di Ingegneria
DIST – Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Telematica
DIBE – Dipartimento di Ingegneria Biofisica ed Elettronica
DIPTEM – Dipartimento di Ingegneria della Produzione, Termoenergetica e Modelli Matematici
DIE – Dipartimento di Ingegneria Elettrica
DIMA – Dipartimento di Matematica
DISI – Dipartimento di Informatica e Scienze dell’Informazione
AMT – Azienda Mobilita’ e Trasporti di Genova
CARIGE – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia

Partecipanti

L’evento ha ospitato circa 300 partecipanti da tutto il mondo, per un totale di altrettante presentazioni scientifiche. Paesi di provenienza: Algeria, Argentina, Austria, Bolivia, Belgium,  Bulgaria, Brazil, Belarus, Canada, Czech Republic, China, Egypt, France, Germany, Greece, Ghana, Hungary, Hong Kong, India, Iran, Iraq, Israel, Ireland, Italy, Japan,Jordan, Korea, Kuwait, Mexico, New Zealand, Netherlands, Nigeria, Pakistan, Poland, Portugal, Romania, Russia, Singapore, Spain, Sweden, Taiwan, Tunisia, Turkey, Ukraine, UA Emirates, UK, USA. 

In appendice alla conferenza sono previsti:- la pubblicazione dei proceedings da parte della Cambridge Scientific Publishers - uno special issue sulla rivista internazionale Applied Mathematical Sciences.

Dettagliate informazioni sulla conferenza e sul programma scientifico sono disponibili sul sito http://www.icnpaa.com/.

Dal territorio e dal mondo

Caro Gasolio  Il caro-gasolio ha pesato nell’ultimo anno per 26mila euro in più sulle tasche di ogni camionista italiano. Lo afferma un’indagine della Cgia di Mestre che ha analizzato i costi stimando una percorrenza media di 200mila Km all’anno e un consumo di circa tre Km per litro di gasolio. L’aumento del prezzo alla pompa del gasolio – passato da 1,151 euro al litro nel giugno 2007 agli attuali 1,540 euro – ha eroso i portafogli di ciascun camionista italiano di circa 2.162 euro al mese per ogni autoarticolato in circolazione. Pari a quasi 25.944 euro all’anno. La stima, precisa la Cgia, si riferisce esclusivamente ai mezzi pesanti, con un peso superiore alle 11 ton. A lunga percorrenza. Un vero e proprio salasso che ha messo in ginocchio tantissimi padroncini italiani, che rischiano la chiusura. A questa situazione si aggiunge il fatto che i committenti pagano i trasportatori con tempi medi che oscillano tra i 240 e i 360 giorni.

Gli studenti di Ingegneria e la Nautica da Diporto  La F.lli Razeto & Casareto di Sori, azienda leader nei complementi ed accessori per la Nautica da Diporto, ha chiesto agli studenti dei Corsi di Laurea in Disegno Industriale di Genova e Disegna Navale Nautico della Spezia di ridisegnare alcuni suoi prodotti: Easystop, Lumi, Tiendibene, Boat, Guardami ed altri. Secondo l’Azienda il prodotto per la Nautica da Diporto non deve essere più solo funzionale, affidabile e di qualità ma deve essere sempre più design anche nei piccoli dettagli. Il tutto è avvenuto sotto la responsabilità scientifica del Prof. Massimo Musio Sala coadiuvato dal Comitato Scientifico dei Professori: Niccolò Cassiddu, Grigio Caimi e Maria Carola Morozzo della Rocca.  I disegni sono stati approvati dal pubblico e dalla critica al Seatech di Carrara, la più importante Fiera Italiana dell’Accessorio Nautico e sicuramente alcuni andranno ad innovare la produzione della Razeto & Casareto che è intenzionata a proseguire nel rinnovamento.( Genova Impresa) 

Così l’emergenza acqua avanza e non risparmia neppure gli USA: Che l’acqua stia diventando “oro blu” è noto da tempo. A questo punto però anche i Paesi ricchi come gli Stati Uniti cominciano a dover fare i conti con il deserto che avanza (da Sud). Gli USA, per via delle industrie, sono infatti i maggiori consumatori d’acqua al mondo (con 2500 metri cubi l’anno pro-capite), mentre possiedono “solo” il 15% delle risorse (contro il 29% di Asia ed il 28% del Sud-America). I dati sono resi più drammatici dagli sprechi: se nelle Nazioni in via di sviluppo più di un miliardo di persone non riesce ad usufruire dei 20/50 litri al giorno d’acqua dolce pulita (quantità ritenuta dall’ONU il minimo indispensabile) negli USA il consumo medio è di 200/600 litri al giorno. Troppi per non rischiare la sete. (Venerdì di Repubblica)

Nuove Tecnologie biometriche negli aeroporti: molti lettori si ricorderanno di HAL 9000, il famoso computer di “2001 Odissea nello spazio”. Nel film, Hal appare dotato di una vera intelligenza artificiale che gli permette addirittura di leggere le parole sulle labbra degli astronauti. Sono passati 40 anni esatti dal’uscita del film e nuovi dispositivi elettronici, che da HAL ereditano solo qualche lato buono, stanno per diventare di utilizzo diffuso all’interno degli aeroporti. Si tratta delle nuove postazioni per l’attraversamento automatico delle frontiere in grado di effettuare una verifica biometrica dei passeggeri. Gli obiettivi sono davvero ambiziosi: facilitare e rendere più veloci l’attraversamento delle frontiere, diminuire i costi del personale e, soprattutto, incrementare il livello di sicurezza delle transazioni. Considerata la difficoltà dei requisiti e, ancora con riferimento al mondo del cinema, verrebbe da esclamare “Mission impossibile” (ma per fortuna non è così..) E’ di questi giorni la notizia della prossima messa in esercizio in alcuni aeroporti inglesi, anche se in via sperimentale, di postazioni per il controllo automatico dei passaporti. L’iniziativa, che nel contesto delle nuove tecnologie per l’immigrazione, si affianca al progetto IRIS (Iris Recognition Immigration System) sarà, come quest’ultimo, su base volontaria e dovrebbe riguardare gli aeroporti di Manchester e London Stansted. A differenza di IRIS (basato sul riconoscimento dell’iride) i nuovi sistemi sono basati sul riconoscimento del viso e prevedono un processo di verifica composto in due fasi. Nella prima viene analizzato il passaporto elettronico del passaporto del passeggero e da esso viene estratta la sua immagine del volto digitalizzata mentre nella fase successiva quest’ultima e comparata con l’immagine acquisita al momento. Se il duplice controllo va a buon fine, il passeggero è abilitato automaticamente al varco della frontiera. La lunga corsa verso l’automazione delle procedure di immigrazione  e migrazione è comunque iniziata tanti anni fa negli Stati Uniti con i progetto INSPASS (INS Passenger Accelerated Service System) basato sul riconoscimento della geometria della mano. Speriamo che, a differenza di “2001 Odissea nello spazio”, le macchine siano sempre considerate come tali, e che, comunque siano sempre agevolmente controllate da esseri umani. Non a caso è procedura abituale preporre un addetto alla sicurezza al controllo di un certo numero di postazioni automatizzate, come dice il vecchio detto “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio! “ (AirPort&Rail Giugno 2008)

Pillole di storia

La Cina è vicina: Ai viaggiatori occidentali le imminenti Olimpiadi di Pechino, in calendario dall’8 al 24 Agosto, offrono l’occasione di deviare dai consueti percorsi turistici per toccare con mano modernità e contraddizione della Cina di oggi. Le autorità non hanno badato a spese, ingaggiando architetti di grande fama internazionale che hanno realizzato strutture fantascientifiche di grande effetto. Ne è il migliore testimone il National Stadium della capitale, teatro delle cerimonie d’inaugurazione e di chiusura dei giochi,progettato dagli svizzeri Herzog & de Meuron. Avvolto da un intreccio di travi d’acciaio, questo singolare edificio assomiglia a un grande nido e può ospitare 91.000 spettatori. Ancora più impressionante il Water Cube, ideato dagli australiani dello studio PTW in collaborazione con architetti cinesi ; è lo stadio che ospiterà le gare di sport acquatici, la cui facciata è composta da enormi bolle di plastica che di notte si illuminano d’azzurro. Pechino (Beijing in cinese) ha approfittato dei giochi del 2008 per dotarsi di altri edifici fantasmagorici come il Teatro Nazionale, la cui forma ovoidale ricorda un’astronave, o la nuova sede della CCTW, la televisione cinese, composta da due torri oblique unite tra loro. Esaurito il giro della Pechino del futuro resta sempre da visitare quella tradizionale, gli antichi edifici dai tetti a pagoda, le atmosfere segrete intraviste in film come “Lanterne Rosse” e gli hutong, come i cinesi chiamano gli stretti vicoli dei vecchi quartieri popolari in via di sparizione, convivono oggi con selve di grattacieli  avvolti da ragnatele guizzanti di luci al neon. Nella città motorini ed automobili stanno sostituendo le biciclette che per quasi mezzo secolo sono state il principale mezzo di locomozione.