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Ottobre 2009, newsletter n. 9

ENERGIA E AMBINTE, VERSO COPENHAGEN ,16/10/09 h. 9.15, Facoltà di Ingegneria Aula Magna - TECNOLOGIA, LOGISTICA E SICUREZZA, VERSO UN FUTURO SOSTENIBILE NEL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE, 19/10/09 h. 14.30, Villa Cambiaso, Fac. Ingegneria FIELDBUS TECHNOLOGY TODAY: CUI PRODEST?, 22/10/09, Villa Cambiaso, Fac. Ingegneria

Cosa abbiamo fatto:

Verbale della riunione del gruppo di lavoro dei delegati dipartimentali ASING - 15/9/09

Il giorno 15 Settembre, alle ore 15.00, convocata del vicepresidente Giorgio Molinari, si è riunito presso la sala di rappresentanza DIBE-DIE, Via Opera Pia 11A, il gruppo di lavoro dei delegati dipartimentali ai rapporti con l’Associazione.

Su suggerimento del vicepresidente Gianni Vernazza, il gruppo iniziale di docenti nominati dai Direttori dei Dipartimenti correlati alla Facoltà di Ingegneria è stato integrato con il gruppo di ricercatori che hanno collaborato alla stesura del Libro Bianco della Facoltà.

Del gruppo fanno quindi parte, per i diversi dipartimenti: Marco Storace e Fabio Solari (DIBE), Marco Colombini, Luigi Barco e Luigi Carassale (DICAT), Patrizia Perego ed Elisabetta Finocchio (DICHEP), Gianfranco Coletti e Federico Delfino (DIE), Lorenzo Mattera (DIFI), Carla Castellino e Luca Bruzzone (DIMEC), Andrea Cattanei ed Edward Canepa (DIMSET), Massimo Figari, Paola Gualeni e Stefano Brizzolara (DINAV), Flavio Tonelli e Patrizia Bagnerini (DIPTEM), Antonio Boccalatte e Gualtiero Volpe (DIST), nonché i vicepresidenti Gianni Vernazza e Giorgio Molinari, il Segretario Generale Mariano Maresca e la segretaria di redazione della Newsletter dell’Associazione Marina Tevini.

Sono presenti alla riunione: Patrizia Perego, Andrea Cattanei, Luca Bruzzone, Gianfranco Coletti, Fabio Solari, Antonio Boccalatte e Giorgio Molinari.

Molinari dà il benvenuto al gruppo di lavoro, sottolineando l’importanza per l’Associazione di mantenere un costante rapporto con i Dipartimenti correlati alla Facoltà di Ingegneria, per poter fornire ai soci informazioni aggiornate sulle attività di ricerca in corso nella Scuola di Ingegneria attraverso la Newsletter e per discutere le iniziative di informazione e di interazioni con i soci da attivare.

Per quanto riguarda le prossime iniziative culturali da adottare, in base alle informazioni disponibili sulle attività preparatorie delle iniziative ipotizzate nelle riunioni precedenti, vengono valutate come proposte da rendere operative in una prima fase quelle che appaiono più mature come stato di preparazione, che troverete più avanti nel capitolo "Cosa faremo"

Per quanto riguarda lo stato delle altre iniziative ipotizzate in precedenza, lo stato di avanzamento dei lavori risulta il seguente:

  • Seminario su “Applicazioni avanzate della superconduttività”
    Referente: Lorenzo Mattera
    Positivi riscontri da ASG e Dipartimento di Fisica, possibile ipotizzare una realizzazione
    nei primi mesi del prossimo anno.
  • Seminario "Progettazione navale assistita dal calcolatore, soprattutto per la parte
    idrodinamica della carena e del sistema di propulsione".
    Referente: Stefano Brizzolara
    Contributo previsto: Responsabile Progettazione idrodinamica del team BMW-Oracle che illustrerà la progettazione dei nuovi multiscafi della Coppa America con una serie di
    simulazioni CFD introducendo il Marine CFD Group del DINAV.
    Tempistica prevista: fine gennaio/metà febbraio
  • Seminario su “Life Cycle Assessment e suoi risvolti operativi"
    Referente: Paola Perego Positivi riscontri dal RINA e dal DICHEP, possibilità di definire la realizzazione nel marzo 2010.
  • Seminario/Tavola Rotonda su "Mobilità in ambito urbano"
    Referente: Riccardo Bozzo
    Molinari riferisce che Bozzo ritiene fattibile un evento incentrato su sviluppi e prospettive
    del settore, con interventi di ricercatori di diversi dipartimenti e di aziende industriali.
    Tempistica prevista: giugno 2010.
  • Seminario/Tavola Rotonda su “Celle a combustibile” 
    Referente: Andrea Cattanei
    Cattanei suggerisce di fare riferimento a Loredana Magistri come referente operativo, coinvolgendo anche Di Felice e Barbucci del DICHEP e Arato del DICAT. Come parte
    industriale, potrebbero essere coinvolti almeno Rolls Royce ed Ansaldo Fuel Cells.
    Fattibilità e tempistiche ancora da definire.

Per le altre tematiche proposte negli organi direttivi dell’Associazione, e precisamente “Efficienza energetica” e “Smart grids elettriche” (proponente industriale ABB) e “Materiali avanzati” non risultano al momento specifici progressi organizzativi

Molinari comunica poi che ha ricevuto da Gualtiero Volpe anche la proposta di un seminario su tematiche relative all'informatica per i beni culturali, con possibili applicazioni per la musica, il teatro e i musei. Molinari si impegna a citare anche questa possibilità nella prossima riunione degli organi direttivi, ma fa presente che, data la tipologia dei soci, iniziative di questo tipo potrebbero essere più facilmente co-sponsorizzate a posteriori e/o pubblicizzate dall’Associazione che organizzate direttamente.

Molinari ricorda poi che era stata anche ipotizzata, per aumentare l’entità degli eventi di interesse da proporre ai soci, la possibilità di stabilire relazioni di consultazione sistematica con altre associazioni o strutture per valutare l’organizzazione o la sponsorizzazione congiunta di iniziative di comune interesse. Le organizzazioni citate in proposito sono state “La storia nel futuro”, l’ISICT, il CTI Liguria, l’AEIT e l’Ordine degli Ingegneri.

Per le altre organizzazioni, che appaiono più “settoriali”, Molinari suggerisce ai componenti del gruppo dei settori interessati (Settori elettrico ed Elettronico ed ICT) di raccogliere opinioni sull’opportunità di sinergia con le organizzazioni citate da parte dei dipartimenti di afferenza.

I componenti del gruppo degli altri settori sono invece invitati a raccogliere altre indicazioni per le associazioni dei loro settori, in modo da rendere l'eventuale sinergia culturale con associazioni di questo tipo il più possibile omogenea nel maggior numero possibile di aree culturali.

Viene infine deciso di rendere periodiche le riunioni del Gruppo di lavoro, convocandolo in genere nel mese precedente all’uscita della Newsletter bimestrale, in modo da poter effettuare un monitoraggio del flusso di informazioni sull’attività dei Dipartimenti e fornire un contributo di idee alle attività dell’Associazione.

Cosa faremo

  • Seminario  su  “Il programma di valorizzazione delle aree militari in Liguria:
    Un’occasione di crescita per il territorio e di opportunità professionali”
    Referente: Sara De Maestri, con contributi di autorità territoriali e del gruppo Viziano.
    Data e luogo di svolgimento: 26 ottobre 2009, salone al piano nobile di Villa Cambiaso.
  • Seminario sul “Sistema Mose di Venezia” (in collaborazione con Propeller Club).
    Referente: Stefano Brizzolara.
    Contributi previsti: Grandi lavori Fincosit e Rolls Royce Marine, aziende entrambe
    coinvolte nell’attuazione del progetto.
    Periodo di svolgimento: Novembre 2009.
  • Seminario su “Robotica industriale e di servizio”.
    Referente: Luca Bruzzone.
    Contributi previsti: Rezia Molfino e Giuseppe Casalino per la ricerca, Santamaria
    (Roboteco) e Giuni (Genovarobot) per la parte industriale.
    Periodo di svolgimento: Novembre - Dicembre 2009.

 

Dalla Scuola d’Ingegneria

Dal DIBE (Prof. M. Storace): Il progetto TAMIRUT apre nuove prospettive alla diagnosi precoce del tumore.

Si è recentemente concluso un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea nel quale il DIBE è stato coinvolto ai massimi livelli fin dalla fase di stesura della proposta. Intitolato A new bio-sensor concept for medical diagnosis: targeted micro-bubbles and remote ultrasound transduction, il progetto è iniziato nell' ottobre 2005 con l’acronimo TAMIRUT (http://www.tamirut.net/), ha ricevuto dalla EC un finanziamento di oltre 2 milioni di Euro e si è svolto rispettando i programmi sotto la Direzione Scientifica del Prof. Andrea Trucco del DIBE. Il progetto ha riguardato lo sviluppo e l’uso di micro-bolle mirate, vale a dire, un mezzo di contrasto per l’ecografia medica particolarmente innovativo e promettente.

Seguendo un’idea molto innovativa, l’obiettivo è stato quello di studiare il possibile uso delle micro-bolle mirate come biosensore, producendo misure che completino l’informazione di imaging molecolare reso possibile da tale mezzo di contrasto.  Nello specifico, il progetto si è concentrato sulla misura della concentrazione volumetrica delle micro-bolle mirate che abbiano aderito a cellule della prostata affette da cancro, migliorando significativamente le potenzialità diagnostiche, soprattutto nella fase iniziale della patologia. Nello svolgimento del progetto si possono identificare 3 passaggi cruciali: 

  • lo sviluppo delle micro-bolle mirate, le quali, diversamente dai tradizionali mezzi di contrasto per ultrasuoni, sono in grado di aderire alle cellule della patologia ricercata, permettendo così un imaging molecolare selettivo ed efficace.
  • L’ideazione di metodi di analisi del segnale che, lavorando sulla risposta ultrasonora della popolazione di micro-bolle, riescano a misurarne la concentrazione.
  • La realizzazione di un prototipo di biosensore in grado di far funzionare in maniera integrata e sinergica le varie componenti, di diversa natura, sviluppate dai partner partecipanti al progetto.

I partner che hanno partecipato a TAMIRUT sono stati 9.
La Bracco Research SA, Svizzera, si è occupata dello sviluppo delle micro-bolle mirate, supportata da studi chimico biologici condotti dall’Institute for Biomedical Engineering del Fraunhofer tedesco. Il Dept. Applied Physics dell’Univ. di Twente e l’Erasmus Medical Center (entrambi olandesi) si sono occupati del comportamento dinamico delle micro-bolle. Esaote SpA, Italia, e Vermon SA, Francia, si sono occupate dello sviluppo delle componenti hardware del dispositivo.

Il Dipartimento di Ingegneria Biofisica ed Elettronica (DIBE) dell’Università di Genova, assieme alla PMI cipriota SignalGeneriX Ltd., ha sviluppato la parte di elaborazione e analisi del segnale. Infine, il Dept. of Radiology II dell’Univ. Hospital Innsbruck, Austria, ha seguito la sperimentazione in-vivo e gli aspetti medici del progetto. Il progetto Tamirut si è concluso con la realizzazione di un prototipo del bio-sensore descritto sopra. Se tale prototipo (sperimentato con risultati che sono stati valutati molto positivamente dall’equipe medica coinvolta) diventasse un prodotto di comprovata efficacia, l’impatto per le persone e per le strutture sanitarie sarebbe senz’altro importante. Sappiamo infatti che il test del PSA per il tumore prostatico è molto sensibile, ma non è altrettanto specifico.

Sono dunque necessarie costose, dolorose e rischiose biopsie per escludere il significativo numero di falsi positivi generati dal test del PSA. Il bio-sensore oggetto di TAMIRUT potrebbe contribuire a eliminare questo problema, offrendo, dopo lo screening PSA, un secondo livello di valutazione, altamente sensibile e specifico, con cui esaminare l’organo nel suo complesso. Minimamente invasivo per la persona, economico e veloce per le strutture.

A dispetto dei buoni risultati del progetto è impossibile prevedere quando la nuova tecnica sarà disponibile a livello clinico: le variabili sono numerose e, a oggi, incerte. Affinché ciò si realizzi presto, è necessario che si manifesti un chiaro interesse industriale al perfezionamento del dispositivo e che si avvii al più presto una sperimentazione clinica estesa e rigorosa.

DIBE: Sistemi sensoriali tattili per robot umanoidi basati su dispositivi FET piezo-polimerici.

Si sta concludendo il primo dei due anni di attività previsti del progetto finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (bando PRIN 2007) dal titolo “Sistemi sensoriali tattili per robot umanoidi basati su dispositivi FET piezo-polimerici”. Il progetto è coordinato dal Dipartimento di Ingegneria Biofisica ed Elettronica (sotto la responsabilità scientifica del Prof. Maurizio Valle). Al progetto partecipano due gruppi di ricerca delle Università di Padova e Roma Tor Vergata. Collaborano inoltre l’Istituto Italiano di Tecnologia (Genova, Robotics, Brain & Cognitive Sciences Division) e la Fondazione Bruno Kessler (Trento, Materials and Microsystems Area - BioMEMS Research Unit).

L’obiettivo del progetto è lo sviluppo di matrici sensoriali tattili per le falangi distali delle dita di robot umanoidi dove lo spazio disponibile per installare questo tipo di sistemi è estremamente ridotto; per questo motivo il progetto propone di raggiungere l’elevata densità spaziale di sensori richiesta tramite le tecniche di miniaturizzazione.

Il progetto infatti intende sviluppare un approccio innovativo per lo sviluppo di matrici di sensori tattili basato sull’utilizzo di "materiali intelligenti", quali film di polimeri piezoelettrici che agiscono come trasduttori, strettamente accoppiati con dispositivi elettronici ovvero transistori ad effetto di campo (Piezoelectric Oxide Semiconductor Field Effect Transistor, POSFET). L’utilizzo del film di polimeri piezoelettrici consente di migliorare la velocità di risposta del trasduttore.

L’accoppiamento funzionale e strutturale di film di materiale polimerico con le tecnologie microelettroniche aumenta la risoluzione della misura della forza applicata, la risoluzione spaziale, il rapporto segnale / rumore e riduce il numero e la complessità dei cablaggi. La tecnologia di realizzazione si basa su un processo di fabbricazione microelettronico standard con alcuni passi dedicati per la deposizione, il “patterning” e la polarizzazione dei film polimerici. In prospettiva futura la facilità di integrazione dei dispositivi POSFET con la tecnologia dei circuiti integrati, consentirà la realizzazione di sistemi sensoriali tattili completi su una singola fettina di silicio (System On Chip) migliorando ulteriormente le prestazioni.

Durante il primo anno di attività, sono stati realizzati e verificati sperimentalmente i primi prototipi di dispositivi e di matrici ed è stata messa a punto la tecnologia di fabbricazione per la quale è stata depositata domanda di brevetto. Dal punto di vista applicativo, l’obiettivo finale del progetto è quello di realizzare un prototipo del sistema sensoriale tattile, montarlo sulle dita di robot umanoidi e utilizzarlo nel sistema di controllo per realizzare l'esplorazione e la manipolazione di oggetti.

Auspicabilmente i risultati del progetto potranno essere applicati anche ad altri campi, quali ad esempio la robotica industriale e i sistemi biomedicali.

DIST (Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Telematica)

Lunedì 19 Ottobre 2009 Ore 14,30, Villa Cambiaso :
Tecnologia, Logistica e Sicurezza, verso un futuro sostenibile nel trasporto di merci pericolose".
In occasione del convegno si terrà la cerimonia di firma dell'Accordo Quadro di collaborazione per la realizzazione di un laboratorio di ricerca congiunto su logistica e sicurezza con particolare riferimento al trasporto e alla logistica di merci pericolose stipulato tra Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Telematica (DIST) ed ENI Refining & Marketing con la participazione dell'Ing. Paolo Scaroni (amministratore Delegato ENI).
Invito31-08HRgirdinio.pdf

DIE (Dipartimento di Ingeneria Elettrica): Convegno FIELDBUS TECHNOLOGY TODAY: CUI PRODEST

Giovedì 22 Ottobre 2009, Villa Cambiaso :
La giornata di studio organizzata da Exera/CLUI in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’Università di Genova offre ai tecnici del settore dell’automazione l’opportunità di una discussione sul significato del fieldbus al giorno d’oggi. Finita l’epoca delle guerre di religione sui protocolli, è il momento di capire quali siano i reali benefici ottenibili utilizzando sistemi di automazione integrati, con architetture basate sulla comunicazione digitale. La giornata prevede tematiche trasversali tra le applicazioni per il controllo dei processi industriali e le applicazioni di controllo dei sistemi elettrici.

Il convegno analizza sia gli aspetti metodologici e tecnologici, sia le applicazioni, con presentazioni da parte di utenti e di costruttori. Si presentano le soluzioni per l’integrazione del controllo di processo nel contesto più generale di asset management dell’azienda. In particolare i temi trattati nel corso della giornata saranno i seguenti:

  • Protocolli per l’automazione
  • Intelligenti Field Devices (IFD) e Intelligente Electrical Devices (IED)
  • Funzioni di controllo distribuite
  • Diagnostica e manutenzione predittiva
  • Asset management
  • Esempi di applicazioni

Programma del convegno e iscrizioni sul sito: www.clui.it

Dai Soci:

16 Ottobre 2009 Convegno sul tema:
ENERGIA E AMBIENTE, VERSO COPENHAGEN, Strategie e priorità per lo sviluppo del Sistema Italia - Facoltà di Ingegneria dell'Università di Genova - Aula Magna :BOZZA Presentazione Convegno Genova 16 ott 09_ vers 16 09 2009.doc

Dal territorio e dal mondo

IL SOMMERGIBILE S 518 NAZARIO SAURO AL GALATA MUSEO DEL MARE
Sabato 26 settembre 2009 lo storico sommerigibile S 518 Nazario Sauro ha fatto il suo ingresso nell'area prospiciente il Galata Museo del Mare. La cerimonia di benvenuto ha avuto inizio con un omaggio musicale della Banda della Marina Militare ed un picchetto d'onore effettuato da una delegazione di sommergibilisti alla presenza delle diverse Associazioni, Istituzioni e realtà legate al mare e alla città di Genova.
“Con l’acquisizione del sommergibile Nazario Sauro – fa sapere Marta Vincenzi Sindaco di Genova - che troverà la sua sistemazione nello specchio di mare della darsena, Genova compie un nuovo passo in avanti nella trasformazione del suo porto antico, iniziata con le celebrazioni colombiane del 1992. A tale riguardo, è significativo che questo progetto sia stato finanziato proprio con i fondi residui delle colombiane.
Ringrazio la Marina Militare che ha donato il sommergibile, la Fincantieri che con le sue maestranze lo ha ripristinato in funzione della sua nuova destinazione e il Museo del mare che con il coordinamento del Comune ha progettato il nuovo spazio museale e nei prossimi mesi avrà l’impegno di dotarlo di un’ambientazione fedele all’originale”.
La Presidente del Mu.MA Maria Paola Profumo ha sottolineato: “Forte l’impegno economico e progettuale del Comune di Genova e dell’Istituzione Mu.MA,che da oggi è la prima in Italia a dotarsi di un sommergibile in acqua, insieme all’apporto dell’Associazione Promotori Musei del Mare onlus e di Costa Edutainment. Il Sommergibile diventa elemento costitutivo della Darsena come ”open air museum” su cui si affaccia il Galata Museo del Mare: un percorso espositivo ‘dentro-fuori’, che collega il museo alla Darsena . Musealizzare un Sommergibile, trasformandolo da mezzo militare a luogo di cultura, vuole essere oggi anche fattore di testimonianza e speranza in un lungo periodo di pace che accomuni popoli e civiltà. Il nostro ringraziamento va, in questo momento, ai nostri due partner, la Marina Militare che ha creduto nel nostro progetto e lo ha appoggiato malgrado tutte le difficoltà oggettive, il Comune di Genova che ha spianato la strada della burocrazia con grande determinazione e Fincantieri. Quest’ultima ci ha supportato nella progettazione e nella ricerca delle soluzioni più adeguate a rendere visitabile questo battello, così importante nella storia della Marina. 
"Si è voluto ripristinare il battello senza dare una falsa impressione di nuovo, ma mantenendo il più possibile la sua originalità”, fa sapere l'Ing. Alberto Maestrini, responsabile della Direzione Navi Militari di Fincantieri. 
“Passo dopo passo – ha spiegato  il Direttore del Mu.MA e Galata Pierangelo Campodonico in collegamento radio dal Nazario Sauro -  dalla conferenza dei servizi alle pratiche per il finanziamento con i Fondi Residui ex Colombiane ’92 e con la buona volontà di tutti, si sono potuti comporre i tasselli di un puzzle complesso che ha portato alla prima nave storica italiana, galleggiante e visitabile a partire dalla primavera 2010. In questi mesi, dall’ arrivo in Darsena all’apertura al pubblico,  è nostra intenzione dotare il sommergibile di un’ambientazione molto fedele all’originale: il visitatore dovrà avere l’impressione di scendere in un battello in piena operatività, con i suoni, i rumori, le luci e la strumentazione accesa. Pochissimo “museo”, molta “emozione”, come è nel nostro modo di approcciare i nuovi allestimenti”.
La visita (a partire dalla primavera 2010) avverrà in acqua e si scenderà sotto la superficie per visitarlo.
www.galatamuseodelmare.it

Pillole di storia

LE RIVISTE AZIENDALI ITALIANE / UN PO' DI STORIA
Punto di incontro di due culture: quella umanistica e quella tecnica-industriale, così vengono definite le riviste aziendali italiane dall'Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione della Stampa nell'ottobre 2008. Oggi le chiamano house organ e svolgono un ruolo fondamentale nella comunicazione delle aziende, i loro contenuti sono un insieme di informazione tecnica, di storia e cultura. In Italia nel 1913 nasce il primo numero della "Rivista  Fiat", periodico aziendale che promuove ed esalta nell'immaginario collettivo il mito dell'automobile ricca di articoli tecnici e di contributi letterari.  Nel 1932 cessa le pubblicazioni e nasce "Il bianco e rosso" , giornale del dopolavoro aziendale in cui trova molto spazio la scelta di letture e recensioni.Negli anni Venti esce il giornale della Società Idroelettrica Piemonte, il cui testimone è stato raccolto da "Illustrazione Enel" che dal 1964 al 1999 ha 'saputo rendere coese le due culture interne, quella tecnico-scientifica e quella classica'.
Una curiosità. Nel gennaio 1932 vede la luce la rivista mensile "Volandum Est" house organ della SAM (Società Aerea Mediterranea) una delle prime compagnie dell'aviazione civile italiana, antesignana di Alirivista, trimestrale (anni Cinquanta) di Ali Flotte Riunite e a partire dagli anni Ottanta e Novanta di "Ulisse 2000, Fascino e Arrivederci" riviste di bordo di Alitalia.
All'inizio degli anni '50 viene lanciata la rivista "Pirelli" , rivista d'informazione e di tecnica che diventa capofila del giornalismo industriale in vendita anche nelle edicole. Collaboratori giornalisti del calibro di Luraghi, Sinisgalli, Tofanelli, foglio aziendale che si inserisce nel dialogo tra chi produce e chi acquista, superando la mera disquisizione commerciale per investire aspetti tecnici, scientifici, culturali e artistici.
Nasce nel 1954 la rivista dell'ENI "Il Gatto Selvatico" diretta dal poeta Attilio Bertolucci con collaboratori di elevato tenore letterario, diventando un punto d'incontro delle culture umanistica e industriale. Ma la "Civiltà delle Macchine" dal 1958 al 1979 promossa da Finmeccanica ed edita da Edindustria per conto dell'IRI, sarà il punto apicale della cultura d'impresa, del saper fare ma anche del saper dire, punteggiando l'evoluzione tecnologica della ricostruzione, della fabbrica, riuscendo nel suo intento di comunicare all'esterno i valori della civiltà delle macchine.
Adriano Olivetti negli anni '60 nel suo pensatoio di fabbrica sperimenta pubblicazioni di spessore culturale sottolineando il ruolo sociale, il confronto, la ricerca di soluzioni con l'obiettivo di sposare economia, industria e umanesimo, un precursore della "social accountability".
IBM e altre grandi aziende hanno edito riviste che sono nelle emeroteche.
Internet è bellissimo per andare a caccia di storia, ma non può sostituire la pagina stampata.

Hanno collaborato: S. Brizzolara, Sara De Maestri, Paola Girdinio, D. Lucano, M. Maresca, G. Molinari, M. Storace, Marina Tevini, Galata Museo del Mare